supporta il blog:
Condividi

martedì 23 novembre 2010

Two Worlds 2 recensione




Un Videogiocone ambientato in uno universo tutto da esplorare. Un mondo magico, tradizionalmente  in un contesto fantasy che sembra prendere vita da libri scritti dai più famosi autori del genere. Come qualsiasi altro gioco di ruolo, Two Worlds cerca di centrare in pieno l'obiettivo di dare forma ad un mondo fantasioso abitato da creature magiche e mostri di ogni tipo e dimensione. I polacchi di Reality Pump erano riusciti a confezionare un prodotto buono ma sotto la media rispetto ad altri esponenti del genere (Gothic e Elder Scrolls). Le idee di base del titolo però sono rimaste il chiodo fisso nella mente del team di sviluppo che a circa 3 anni di distanza propongono ai videogiocatori il seguito del loro titolo. Migliorando i numerosi aspetti negativi della vecchia produzione, Two Worlds II cerca di catalogarsi come uno tra i migliori giochi di ruolo sul mercato. (fonte gameplayer).

Two Worlds Parte 2

Iniziando una nuova partita, all'interno del gioco ci ritroveremo davanti ad un menu di personalizzazione del personaggio davvero ottimamente congegnato. Le caratteristiche modificabili in Two Worlds II sono parecchie: si parte dal semplice taglio e colore dei capelli per poi arrivare alla dimensione degli zigomi o il taglio degli occhi, permettendo al videogiocatore di modificare minuziosamente il proprio avatar virtuale per immergerlo successivamente all'interno dell'ambientazione di gioco. Confermando la creazione del personaggio entreremo finalmente nel vastissimo mondo di gioco di Two Worlds II. Imprigionati all'interno della fortezza dell'imperatore Gandohar assisteremo bloccati da un anatema alla tortura di nostra sorella Kyra (già conosciuta nel precedente episodio come moltissimi altri personaggi del cast). Gandohar attraverso un maleficio riesce a sigillare lo spirito del demone Aziraal all'interno del corpo di nostra sorella. Sbattuti all'interno delle segrete del castello verremo misteriosamente salvati da quella che all'apparenza sembra essere un'orchessa; da qui inizierà il lungo prologo
che ci inserirà successivamente all'interno del mondo di gioco. Preso confidenza con il sistema di controllo ci muoveremo all'interno delle segrete del castello con i classici pulsanti di movimento WASD. Novità interessante la possibilità di afferrare oggetti al suolo per poi scagliarli, ottimizzati grazie ad un motore fisico decisamente ottimo. Con il pulsante SPAZIO (Azione) potremo interagire con i vari elementi dello scenario tra cui parlare con NPC, aprire porte e forzieri o attivare interruttori/leve. Seguendo l'orchessa Dar Pha ci uniremo successivamente al restante gruppo di orchi capeggiato dall'immenso Rogdor e con lui il mago Gortharius e l'arciere Nortar. Spiegate le direttive di missione, ovvero il passaggio attraverso il teletrasporto per fuggire dal castello, prenderemo confidenza anche con il sistema stealth del gioco che verrà approfondito successivamente. All'interno della sala del teletrasporto verremo incaricati di assistere la misteriosa orchessa respingendo l'ondata di soldati imperiali intenti a fermarci. Usando la mazza ferrata all'interno della stanza ammireremo il sistema di combattimento inizialmente semplificato che consiste nella semplice pressione ripetuta del PULSANTE SINISTRO DEL MOUSE. Entati nel teletrasporto verremo buttati all'interno di un'isola che fungerà da prova finale per il nostro addestramento. Inizialmente verremo a conoscenza dell'utilità del sistema stealth che non consiste solamente nel nascondersi dai nemici, ma anche dalla possibilità di attaccarli alle spalle. Arrivando dietro ai Grom (creature simile ad orchetti, ma molto più stupidi) apparirà una piccola icona a forma di coltello insanguinato, ciò sta a significare la possibilità di effettuare un attacco furtivo; tramite la pressione del Pulsante Sinistro osserveremo una animazione ove il nostro personaggio ferirà mortalmente il malcapitato nemico. Effettuato il tutorial del gameplay stealth, ci imbatteremo nuovamente nel possente Rogdor che ci spiegherà in maniera molto più dettagliata il sistema di combattimento del gioco, oltre al semplice attacco descritto prima sarà possibile effettuare delle parate, sia che si abbia lo scudo o con una semplice arma; terminate le parate impareremo l'arte del contrattacco che consiste nella pressione del tasto offensivo subito dopo aver parato un attacco nemico. Rogdor inoltre donerà al personaggio la prima abilità dell'arte del combattimento ovvero lo Spezza-Blocco che servirà a spezzare letteralmente la guardia avversaria per passare successivamente all'attacco. Il successivo training riguarda quello del tiro con l'arco; la gestione cui gli sviluppatori hanno dedicato a questa abilità è davvero ottima. Tenendo premuto semplicemente l'ormai noto pulsante di attacco incoccheremo una freccia e muovendo la visuale con il fidato mouse ci sposteremo verso l'obiettivo più vicino, mirando il nemico con questo tasto noteremo apparire intorno a lui una barra progressiva che aumentando farà accrescere a sua volta la precisione della freccia una volta rilasciato il pulsante. Per una maggior precisione gli sviluppatori hanno integrato anche una sorta di mira manuale che potrà essere attivata con la pressione del tasto X sulla tastiera. Come con il combattimento con armi da mischia anche con l'arco avremo la possibilità di utilizzare le abilità, Northar sarà così gentile da donarcene una consentendoci di incoccare più freccie sull'arco ed attaccare bersagli multipli contrassegnandoli con il tasto azione. Ultimo tutorial sarà quello del buon vecchio Gortharius, il mago, che ci porterà nei sotterranei dell'isola e ci insegnerà le basi del complesso, ma appagante sistema di magie.

Imbracciato il bastone del mago avremo come principale compito quello di respingere le orde di scheletri non-morti. Con il pulsante di attacco il nostro fidato personaggio passerà alla modalità combattimento permettendo di scegliere dalla barra una tra le due magie inizialmente disponibili; palla di fuoco è l'incantesimo per eccellenza, presente in quasi tutti i giochi di ruolo, eterno ed affidabilissimo con esso danneggiare gli scheletri che ci attaccheranno frontalmente sarà una passeggiata. Ma come fare in caso di accerchiamento da parte di più nemici? Niente di più facile, difatti basterà usare i cosìdetti incantesimi di area, chiamati così perchè non agiscono in una determinata zona, ma su un area intorno a noi. Interessantissimo anche il sistema di modifica delle magie: raccogliendo specifiche carte sarà possibile inserirle all'interno di incantesimi grazie all'apposito menu, permettendo al giocatore di ottenere effetti diversificati per i propri attacchi magici. Terminati tutti i tutorial raggiungeremo finalmente la parte finale del prologo dove incontreremo la Profetessa, una sorta di maga che ci mostrerà tramite una visione l'oscuro destino di Antaloor e il nostro ruolo all'interno di esso. Non anticipo altro, direi solo di godervi la vostra avventura...

Piccoli guerrieri crescono...

Two Worlds II, come accadeva similmente con Gothic, non presenta una scelta di classe ad inizio gioco, ma garantisce al videogiocatore una scelta molto più libera
per quanto riguarda la gestione del personaggio. Salendo di livello si otterranno dei punti Parametri che potranno essere spesi a scelta in qualsiasi delle seguenti caratteristiche: Resistenza (la salute del nostro personaggio), Forza (utile per i combattimenti in mischia), Precisione (garantisce maggior abilità con l'arco) e Volontà (siginificativa per intraprendere la via della magia). Ad aggiungersi ai punti Parametri vi sono i punti Abilità spendibili nelle seguenti caratteristiche: Abilità Guerriero (possibilità di potenziare le abilità nella categorie dei combattimento in mischia), Abilità Esploratore (Abilità utili nel tiro con l'arco), Abilità Mago (potenziamento delle magie), Abilità Assassino (abilità maggiormente affermate nel campo dello stealth), Artigiano e Generali. Two Worlds II come il precedente episodio è un gdr dalla struttura tipicamente open world; ciò sta a significare che dopo il lunghissimo prologo (abbastanza lineare) saremo immersi all'interno del regno di Antaloor con enormi spazi aperti e tantissime quest a cui prendere parte (in coppia con la lunga quest principale la presenza di numerose sub quest). Gli spostamenti nel regno potranno avvenire sia a piedi, sia grazie a mezzi di trasporto quali un cavallo (con un sistema di controllo inizialmente un po' ostico) ed una barca a vela per i viaggi via mare. Gli sviluppatori si sono occupati minuziosamente della gestione dell'inventario che in Two Worlds II è una tra le migliori caratteristiche. Oltre al classico sistema di compra/vendita nelle città dai mercanti, potremo migliorare le nostre armi artigianalmente sviluppando le abilità Artigiano. Ogni arma che troveremo in giro potrà essere "sfasciata" consentendo al giocatore di recuperare materiali, che potranno successivamente essere impiegati nel potenziamento di altre armi. Oltre al potenziamento tramite materiali vi è la possibilità di unire cristalli all'interno del nostro equipaggiamento ottenendo diversi effetti.

Multi Worlds 2

Già presente nel titolo precedente ma non particolarmente curata, la modalità multiplayer torna in Two Worlds II in grande stile. Oltre ad una lunghissima ed appagante modalità cooperativa detta Villaggio (fino ad 8 giocatori) vi è la possibilità di intraprendere scontri diretti in una sorta di deathmatch contro altri giocatori oppure in squadre. Una modalità davvero lunga e appagante che dona numerose ore in più alla longevità già ottima della modalità giocatore singolo (una ventina di ore, più altrettante per le quest secondarie). Nota dolente purtroppo l'impossibilità di usare il proprio personaggio del giocatore singolo nell'online dovendo infatti obbligatoriamente crearne uno nuovo appositamente per quest'ultima modalità.

Grafica e sonoro

Nota dolente di Two Worlds era sicuramente il comparto grafico poco curato che seppur presentava delle ambientazioni sufficentemente realizzate peccava di molti aspetti. In Two Worlds II Reality Pump è riuscita magistralmente a migliorare il deterioramento del precedente engine gragico rendendolo il tutto molto più dettagliato e performante. Per quanto riguarda le ambientazioni i dettagli sono ottimi con una visione dell'orizzonte molto più definita ed un comparto animazioni molto più curato. I dettagli dei personaggi principali e non, sono curati abilmente mostrando un'ottima definizione dei volti e dell'equipaggiamento. Buono anche il comparto sonoro che presenta un doppiaggio in lingua inglese sufficiente ed una buona colonna sonora.

Concludendo

In definitiva Two Worlds II è un gioco di ruolo che si attesta su livelli ottimi presentando una trama interessante ed un gameplay vario e ricco di novità incastonato in un mondo di gioco open world davvero ben realizzato. Oltre al longevo multiplayer tanti applausi anche per l'online che si dimostra non solo innovativo ma divertente al tempo stesso permettendo al giocatore di prendere parte ad epiche avventure in compagnia di altri sette compagni. Un gioco da non lasciarsi sfuggire anche se lo allontanano dall'acronimo di "Masterpiece" per alcuni piccoli difetti di produzioni quali bug ed un Intelligenza Artificiale dei nemici a tratti davvero carente.

VOTO:9.6

Nessun commento:

Posta un commento

beruby.com - Risparmia acquistando online Il Bloggatore > google.com, pub-6868424547123872, DIRECT, f08c47fec0942fa0